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Circuiti/ Lago Maggiore e Insubria / Castello Visconti di San Vito

Fondazione Visconti di San Vito - Piazza Visconti, 12
Somma Lombardo (VA)
Tel: +39 0331 256337
Fax: +39 0331 251434
www.castelloviscontidisanvito.it


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Castello Visconti di San Vito
Castello Visconti di San Vito
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La dimora

Il Castello Visconti di San Vito, la cui antichissima origine risale al IX secolo, è citato in un istromento rogato a Gallarate il 22 giugno 1251 dal notaio Marcellino de Angleria. Testimonianza della presenza viscontea, attestata in Somma fin dal 1250, esso nacque come rocca di difesa ai confini del Ducato di Milano: lo sviluppo della fortezza viscontea in più vaste proporzioni abitabili e con funzione di residenza si ebbe a partire dall'anno 1448, quando i fratelli Francesco e Guido Visconti, per sfuggire ai contrasti con la Repubblica Ambrosiana, succeduta a Milano alla signoria viscontea, si rifugiarono nella loro antica proprietà di Somma. Nell'anno 1743 i dissapori emersi tra i due fratelli culminarono nella divisione dei beni: a Francesco, da cui discenderanno i Visconti di San Vito, toccò la parte rinnovata del Castello e quindi la parte nord del Borgo; a Guido, da cui discenderanno i Visconti di Modrone, andò la parte più antica del Castello così come la parte bassa di Somma; solo in epoca successiva al castello più antico fu aggiunto un terzo edificio. Oggi, quindi, il Castello si presenta come un grande quadrilatero al cui interno sono racchiusi tre castelli, sviluppati intorno a tre ampi cortili ingentiliti da porticati e ciascun con ingresso indipendente. Il Castello è ricco d'arte: ricordiamo il ciclo di splendidi affreschi seicenteschi attribuiti ai Procaccini; la bellissima Cappella dedicata alla Madonna Assunta; la più numerosa collezione di piatti da barba esistente, con più di 400 esemplari provenienti da tutto il mondo e realizzati con materiali diversi; una raccolta di armi e armature spagnole del '500; l'arredamento seicentesco della Camera Reale, così chiamata in onore dei Reali d'Italia, ospiti dei Visconti in occasione delle manovre militari che si tenevano nella brughiera; una preziosa collezione ornitologica composta da 360 uccelli impagliati; l'importantissima Biblioteca, che custodiche più di 30.000 volumi. Degna di particolare menzione è la raccolta di urne cinerarie della civiltà di Golasecca (IX secolo A.C.): la collezione, la più ricca del genere per numero di pezzi e per valore, è formata di materiali in parte donati dall'abate Giani all'amico marchese Carlo Ermes Visconti, in parte raccolti dallo stesso Visconti in terreni di sua proprietà ubicati non lontano da Somma. Accrescono la bellezza storica ed artistica del Castello le sale dedicate a personalità di rilievo che hanno legato le loro vicende al Castello, come il Papa Gregorio XIV e il Conte Gabrio Casati, entrambi legati alla famiglia Visconti da vincoli di parentela. Il Castello Visconti di San Vito è oggi di proprietà della Fondazione Visconti di San Vito, che, sotto la guida del suo Presidente, l'avvocato Gaetano Galeone, continua il lavoro di studio, conoscenza e diffusione del castello e della sua storia.

Come raggiungerci

Da Milano (Km 42): Autostrada dei Laghi (A8), uscita Gallarate, poi SS 33 del Sempione in direzione Arona fino a Somma Lombardo. In treno: linea Milano – Domodossola delle Ferrovie dello Stato, fermata Somma Lombardo (300 m. dal castello).


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